“Il serpente verde e la lucertola bianca”

L’altra notte ho fatto un sogno angosciante.

Ero in una appartamento che sembrava essere una seconda casa, quelle tipiche abitazioni dove porti le lenzuola che hai in più e i mobili che ti avanzano che, alla fine, non c’entrano nulla l’uno con l’altro e donano alla casa quell’aspetto un po’ arrangiato.

Sul frigorifero in cucina, c’era un bellissimo serpente verde rilucente e attorcigliato su se stesso, con un fare attento e pronto all’attacco. Di fronte a lui una lucertola bianca, la sua futura preda, ignara di avere alle sue spalle un predatore di tale portata che non vedeva l’ora di farla fuori.

Ero terrorizzata (non amo molto i serpenti nemmeno nella vita reale) perché non sapevo proprio come far uscire il rettile da quella casa.

Tra l’altro questo appartamento non mi sembrava nemmeno equipaggiato a sufficienza per aiutarmi in quel momento, non un manico di scopa, nessuno strumento che mi potesse aiutare a disfarmi del rettile.

In preda al panico ho pensato: “Se sposto la lucertola, si sposterà pure il serpente”; mi sono così avvicinata per cercare di spaventare la lucertola bianca, cercando di dirigerla verso la porta d’ingresso.

Più mi avvicinavo e più il serpente cambiava colore. Dal bellissimo verde lucente che vedevo da lontano, diventava di un nero sempre più cupo.

Non riuscivo a credere ai miei occhi. Come poteva un serpente così bello, diventare così brutto ad ogni passo che facevo verso di lui?

Per fortuna, col mio avvicinarmi la lucertola si era spaventata ed era corsa via, senza opporre alcuna resistenza. Un problema era risolto!

L’altro problema, però, era che il serpente stava ancora lì.

Io cercavo di distrarmi ma anche di non perderlo d’occhio, non volevo farmi condizionare troppo dalla sua presenza ma allo stesso tempo, impossibilitata a liberarmene, cercavo almeno di non incontrarlo sui miei passi.

Ogni tanto me lo ritrovavo ai piedi del letto, poi vicino alla doccia in bagno, poi di nuovo in cucina, insomma; sembrava che mi seguisse ma che non volesse attaccarmi. Più che in pericolo mi sentivo “disturbata” da questa presenza inquietante da cui non sapevo come svincolarmi.

Mi sono svegliata così, nei vani tentativi di liberarmi del serpente e, soprattutto, con la sveglia delle 5:30 per andare a lavoro.

Ho pensato tantissimo al significato di questo sogno.

Negli anni di terapia sono stata abituata dalla mia psicologa ad interpretare i sogni, ne ho fatti sempre tantissimi e ricchi di dettagli, con il suo prezioso aiuto e ripensandoci intensamente sono sempre riuscita a capire cosa la mia parte inconscia mi volesse dire attraverso l’attività onirica.

Ma questa volta è stato diverso. Appena sveglia, già sapevo di cosa si trattava. O almeno credo.

Il serpente è l’immagine emblematica del Narcisista.

Bello da lontano, terribile da vicino.

Posizionato non a caso su un frigorifero, a sottolineare che sta pronto ad attaccare chi ha fame. Fame d’amore.

La lucertola bianca, l’emblema della sua preda preferita.

Sempre di un rettile si tratta (perché sappiamo bene che chi è preda di un Narcisista ha dei anche tratti, o meglio, delle ferite narcisistiche insite in lei), ma è un rettile innocuo, bianco (puro, con buone intenzioni).

La casa “arrangiata” rappresenta un momento di transizione e di stravolgimento tipico di chi ha capito di essere stato preda di un Vampiro Emotivo e sta cercando di ricostruire un ambiente sano intorno a lui, partendo però da quello che ha, ovvero solo tante macerie.

L’essermi liberata dal Narcisista (nel sogno l’atto di allontanare la lucertola dal serpente) ha fatto sì che mi rendessi però conto di un’amara verità: del serpente, purtroppo, non ci libereremo mai, nel senso più ampio del termine.

Diventa sì innocuo quando ci siamo salvati, ma dobbiamo comunque non abbassare mai la guardia, perché gli strumenti per farli fuori del tutto non ce li avremo mai; a meno che non stravolgiamo anche noi la nostra natura diventando narcisisti a nostra volta – nel sogno uccidere il serpente o prenderlo a mazzate con un manico di scopa mi avrebbe reso predatore anche a me- quindi una cosa abbastanza impossibile.

Il serpente che appare in un posto e in un altro della casa, mi rimanda anche all’immagine che in ogni “ambiente” potremmo ritrovare e riconoscere dei narcisisti (in famiglia, al lavoro, nelle amicizie), insomma, questi non scompaiono dalla faccia della terra ma, riconoscendoli, vedendoli e tenendoli a debita distanza possiamo comunque non sentirci in pericolo.

Il mio percorso emotivo nel sogno è partito dallo stupore (ma davvero esistono serpenti verdi che da vicino sono neri!? – i narcisi-), per poi tramutarsi in angoscia (come posso liberarmi per sempre di loro?) per concludere con una sorta di rassegnazione ed accortezza (faccio la mia vita ma con gli occhi aperti).

Voi che ne pensate?

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