“L’abuso narcisistico in pillole – Perché nessuno mi crede?”

Essere vittima di abuso narcisistico significa subire un comportamento malsano protratto nel tempo. Ripetutamente.

Ma cosa significa nello specifico la parola “abuso”?

Dal dizionario- uso eccessivo, illecito o arbitrario (ingiustificato)-.

Eccessivo”.

Questa parola, nel corso dei miei studi sul narcisismo e nel corso del mio processo di guarigione, ha assunto una rilevanza essenziale nel constatare come sia non solo una parola necessaria per descrivere quello che avevo subito da parte dei vari Vampiri Emotivi incontrati nella mia vita, ma come sia proprio la parola chiave che spiega al meglio tutte le fasi di manipolazione.

È il “troppo che storpia”, per intenderci.

Vediamo insieme come questo “eccesso” si ripropone nelle varie fasi di manipolazione del Narcisista.

1.Lovebombing, bombardamento d’amore

Durante il corteggiamento spietato del Narciso, vediamo un eccesso di attenzioni espresse sotto forma di messaggi, chiamate, gesti d’interesse inaspettati, promesse e dichiarazioni d’amore da film romantico che suonano decisamente fuori luogo (a ripensarci) in quanto, il più delle volte, fatti senza cognizione di causa. Il Narcisista nemmeno ci conosce bene e già ci etichetta come “future madri dei propri figli”, “dee scese in terra”, “ricompensa per i torti subiti fino ad oggi” e così via, in un impeto d’amore (?) che arriva da chi sa dove, più che da un conoscersi lentamente, studiarsi, accettarsi per poi aprire le porte del cuore (come dovrebbe essere).

2.Svalutazione

Quando la vittima è agganciata inizia l’inesorabile processo di svalutazione di questa. Come una goccia cinese, il Narcisista instilla la convinzione nella preda di essere sbagliata, di non essere più speciale come prima, di aver fatto qualche passo falso per meritare le sue continue prese in giro (in pubblico o in privato), le numerose privazioni di gesti d’amore – che prima invece abbondavano-, le ripetute umiliazioni in tutti gli ambiti della relazione (sessuali, economiche, psicologiche e – nei casi più gravi- fisiche).

Insomma, un eccesso di disprezzo che sembra (agli occhi innamorati e “ciechi” della vittima) nascosto benissimo ma che, invece, lavora da dentro.

3.Triangolazione

La tecnica astuta di mettere la vittima in competizione con hobbies, persone e (ebbene sì) anche con oggetti inanimati (tipo il computer – sempre inaccessibile alla partner – o il telefonino- sempre incollato alle mani del narciso e ancora più inaccessibile-) è anche questo un abuso fatto di eccessi. Gli altri diventano, ogni giorno di più, più importanti della partner che viene bidonata in continuazione, messa a confronto giornalmente col resto del mondo, col risultato di “scendere in classifica” in maniera verticale ed implacabile. La conquista di una posizione in meno al giorno che, di nuovo, all’occhio innamorato della preda sfugge in un primo momento.

4.Gaslighting

Il confondere la vittima con “il gioco delle tre carte” è il pezzo forte del Narcisista. Anche qui, vediamo come il Vampiro non sia mai chiaro, come la sua comunicazione sia sempre impenetrabile e confusa. L’avere a che fare giornalmente con una persona che non comunica o,più propriamente, lo fa in maniera falsata, diventa un gioco al massacro che porta la preda all’esaurimento nervoso. E, pure qui, in maniera sottile, continuativa e perversa.

5.Scarto

Al momento dello scarto, l’eccesso di cui parliamo diventa nuovamente palese. Un eccesso di silenzio, di spiegazioni che non avremo mai per essere state mollate e gettate nel dimenticatoio come un giocattolo rotto e i conseguenti interrogativi che lascia un comportamento del genere. Un eccesso di insensibilità e crudeltà che spiega (senza troppi giri di parole) la vera natura del Narcisista.

Uscire da questo girone infernale è difficilissimo, lo so bene, e spesso per sentirsi meno “pazzi” si tende a condividere con gli altri la propria esperienza all’inferno per ricevere un po’ di comprensione e aiuto.

Il problema è che chi non conosce in prima persona queste dinamiche (chiaramente esclusi gli esperti), non può capire a fondo come questi eccessi abbiano lavorato fino al midollo della vittima, fino a distruggerne anche la più piccola parte di cellula emotiva.

Quando si prova a parlarne con amici e parenti, ignari del gioco perverso del Narcisista, si riportano solo alcuni esempi, alcune situazioni, giusto per dare un assaggio del disagio subito. Sarebbe impossibile (soprattutto per una vittima ancora confusa e destabilizzata) riportare per intero le innumerevoli batoste ricevute. Riportare l’eccesso.

È per questo che è difficile essere creduti quando si racconta al prossimo l’abuso che si è subito dal Vampiro. Perché raccontare una singola situazione a terzi, presa in esame in quel momento, può sembrare un piccolo malinteso momentaneo, una contingenza che capita in moltissime coppie, un episodio banale che non conta molto e che forse noi stiamo descrivendo in maniera “esagerata”.

Ma il problema vero è che quegli episodi banali che così appaiono agli occhi degli altri, in realtà sono frutto di una somma nascosta, una quantità di situazioni simili che si sono ripetute nel tempo e che hanno massacrato la preda, la quale è vittima di una vera e propria tortura fatta di eccessi.

Eccessi più visibili durante il lovebombing e lo scarto ed invisibili durante le varie fasi di manipolazione.

Per non parlare dell’eccesso di emozioni negative di cui la vittima è “annaffiata”: rabbia, gelosia, risentimento, paura.

Qui quello di cui si avrebbe bisogno in casi come questo, in termini di eccesso, è l’eccesso di amor proprio. Ma non è nella natura di un empatico averne, a mio avviso.

E forse, è meglio così.

Ma raggiungerne un livello alto, senza strafare, è prerogativa imprescindibile delle vittime di abuso narcisistico.

Per non permettere mai più a nessuno di prendersi gioco di noi.

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